Chi Siamo

Il brand sociale Made in Carcere nasce nel 2007, grazie a Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina Creativa, una cooperativa sociale non a scopo di lucro. Si producono manufatti “diversa(mente) utili”: borse, accessori, originali e tutti colorati.

Sono prodotti “utili e futili”, confezionati da donne al margine della società: 20 Detenute, alle quali viene offerto un percorso formativo, con lo scopo di un definitivo reinserimento nella società lavorativa e civile.

Sul nostro sito istituzionale, ci sono tutte le informazioni sulla storia e i progetti di Made in Carcere.

ETICA: lo scopo principale di Made in Carcere è di diffondere la filosofia della “Seconda Opportunità” per le Donne Detenute e della “Doppia vita” per i tessuti. Un messaggio di speranza, di concretezza e solidarietà, ma anche di liberà e rispetto per l’ambiente.

ESTETICA: Ironia, semplicità e creatività sono le caratteristiche che contraddistinguono i prodotti Made in Carcere. Sono manufatti che nascono dall’utilizzo di materiali e tessuti esclusivamente di scarto, provenienti da aziende italiane che credono in noi e particolarmente sensibili alle tematiche sociali e ambientali.

CHI CUCE LE BORSE? Ogni detenuta che lavora a Made in Carcere ha una storia unica, vogliamo raccontarvene qualcuna, perché sappiate cosa sostenete con ogni vostro acquisto.

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L., Italiana 35 anni
Reclusa da 4 anni, con una pena (non definitiva) di trent’anni.

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E., rumena zingara,
38 anni sta scontando tredici anni.

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A., italiana 29 anni,
condannata a sei anni.

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G., italiana 35 anni,
sta scontando diciannove anni nella sezione di massima sicurezza.

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L., 33 anni, rumena zingara,
sta scontando cinque anni e sei mesi.

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M., italiana, 63 anni,
ha scontato cinque anni e sei mesi nella sezione di massima sicurezza. Ora è libera, di ricominciare.

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N., serba, 42 anni,
ha scontato una pena di tre anni e sei mesi.

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F., italiana, 35 anni.
Sta scontando tre anni e sei mesi. Dopo due anni di carcere ha ottenuto la libertà vigilata.

La vita è fatta di scelte
non di occasioni

Credere

“Fare, far fare e fare in modo che le cose avvengano.”
Ecco come si può cambiare lo stato delle cose. La nostra gioia è quella di trovare sulla nostra strada chi crede nel nostro progetto e se ne innamora.
Ed è sempre questo il nostro sforzo quotidiano: riuscire a dimostrare che una seconda via esiste.

Quello che noi diciamo sempre ed è scritto sui muri dei laboratori in carcere è:
– noi abbiamo sempre la soluzione i problemi lasciamoli agli incapaci
– il dolore, il rancore sono una perdita di tempo e noi qui comunque nn ce lo possiamo permettere
– noi non giudichiamo ma cerchiamo solo compagni di viaggio.

Amare

Qui noi, raddrizziamo le cuciture storte della vita, stiriamo le brutte pieghe e a rafforziamo i punti deboli.
Incontriamo donne in carcere che, al lavoro scommettono sulla possibilità di cambiare lo stato delle cose.
Il primo giorno di lavoro diciamo sempre, che due sono le cose importanti:
Rispettare le diversità di carattere di religione ect. e poi saper cucire.

Ogni detenuta che lavora a Made in Carcere ha una storia unica, vogliamo raccontarvene qualcuna, perchè sappiate cosa sostenete con ogni vostro acquisto su https://www.bionaturaldimension.com/prodotto/made-in-carcere

Scegliere

“La vita è fatta di scelte e non di occasioni“ Noi diciamo sempre così.
Chi ci ha già scelto è felice di aver partecipato ad un sogno di “rigenerazione umana”.
solo così possiamo offrire dignità e competenza
Scegli anche tu di cambiare lo stato delle cose.

Sognare

“Ogni giorno, appena ci svegliamo apriamo gli occhi e cominciamo a sognare”.
Con umiltà e coraggio osiamo credere che qualche altra cosa impossibile possiamo farla. Abbiamo avviato infatti altri progetti con successo.
1)LECCE VENEZIA ANDATA E RITORNO: abbiamo insegnato a cucire in carcere a donne vittime di tratta e sfruttamento. Con la valigia piena di speranze son tornate a Venezia ed hanno avviato un laboratorio con un loro marchio..
2) ORTI VERTICALI donati in vari carceri in Italia
3) VOLONTARIAMENTE LUISS tirocini formativi per studenti luiss che apprendono un modello di impresa sociale direttamente in carcere.

Contaminare

“Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fiori …” De André
Dopo un po’ di anni abbiamo forse sdoganato il pregiudizio di chi sta in carcere, di chi ha commesso il reato ma non è il reato..
Così molti parlano di noi e addirittutra da una indagine di Ashoka risultiamo sulla loro mappa di innovatori sociali tra i primi dieci in Italia per notorietà e visibilità. Ed è sempre questo il nostro sforzo quotidiano. Riuscire a dimostrare che una seconda via esiste.

Sostenere

Chi ci dona i tessuti
“Consumiamo e generiamo rifiuti come se avessimo 3 pianeti a disposizione, invece ne abbiamo uno solo” Ann Leonard
Grazie ad imprese ma soprattutto imprese sensibili Possiamo ripulire i magazzini rendendo loro un servizio vantaggioso per entrambi.
Dietro ogni impresa c’è sempre una persona che con orgoglio vede rivivere i propri tessuti anziché lasciati tra la polvere o addirittura al macero. Grazie a loro possiamo contribuire a salvaguardare l’ambiente e ad utilizzare quello che già esiste, senza dover generarne altri.

Officina Creativa SOC. COOP. Sociale

Via Abramo Balmes, 24
73100 Lecce (LE)

mobile 335 7650327 (Luciana)
mobile 392 9106801 (sede lequile)
mail info@madeincarcere.it

www.madeincarcere.it

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